Fast Food: la gioia di averlo sempre affianco

Il Fast Food dalla parola inglese “cibo veloce” è un tipo di ristorazione anglossassone.

Esso è proprio come il mercoledì, sta sempre in mezzo come dice un vecchio e saggio proverbio.

A quanti è capitato, dopo una lunga e intensa giornata lavorativa nel rientro a casa, di fermarsi in uno di quei locali da pranzetto veloce che si trovano li attorno?

Molti non sanno però che questa gustosissima tentazione può portare ad aumentare il rischio di obesità. A dimostrarlo è una ricerca dell’Arizona della State University.

I ricercatori infatti dopo aver analizzato le abitudini di 710 dipendenti che lavorano nelle scuole primarie in Louisiana, hanno notato che avere uno di questi piccoli locali nei pressi del loro luogo lavorativo, mostrava un indice più elevato di massa corporea. Avere persino dei ristoranti fast food sotto casa porta allo stesso e identico risultato.

L’eccezione invece è per coloro che preferiscono alimentarsi in dei ristoranti con servizio a tavolo. Fatto sta che nella nostra vita quotidiana siamo esposti a diverse scelte alimentari sia sane che malsane, il quale hanno maggiormente impatto sulla nostra massa corporea.

La disponibilità di possedere dei fast food lungo il nostro tragitto giornaliero crea infinite opportunità per un pranzo veloce economico e per niente salutare.

La cosa interessante è che oltre ad essere spinti dalla tentazione psicologica di voler assaporare il loro cibo, entrano in gioco anche le molecole ingrassanti rilasciate dall’aria che respiriamo. Tra le catene più famose ritroviamo: Mc’Donalds, Burger King, Old Wild West, Louisiana Kitchen, Pizza Hut, Pret a Manger, Subway, Five Guys, Frudduckers, Fried chicken, Popeyes, Quick, Wendy’s, Yoshinoya e tante altre ancora. Infine quali sono le persone a rischio maggiore di obesità? Ovviamente gli adolescenti.

In particolar modo quelli che vedono più televisione e si lasciano influenzare dalle pubblicità cibo spazzatura.

A cura di: Alessandra Carnevali