La paura di tornare a riamare

Spesso le ferite dei sentimenti ci fanno chiudere il cuore.

Si, avete capito bene, anche se non vorremmo, l’anima, si ribella all’amore. Ed è proprio l’anima che sanguina, il cuore piange ma è l’anima la parte colpita a morte.

Le separazioni di coppia (divorzi, allontanamenti, chiusure) hanno la stessa elaborazione in noi di un lutto.

Tutto quello che c’era prima, non c’ è più, l’aria si fa pesante, le stanze sono vuote, i colori sbiadiscono e un macigno ci schiaccia come se fossimo piccole mosche.

Nei primi momenti della separazione, elaborato lo sconcerto della rottura, siamo portati a tenere un piccolo spiraglio aperto, come se non avessimo mai  chiuso definitivamente  la porta, perché quella persona che se ne è andata, possa tornare in qualsiasi momento del giorno  o della notte e non è  una eufemismo dire che “possa tornare”, anche quando  la certezza che il nostro partner non sarà più al nostro fianco, perché ce l’ha chiaramente dichiarato, noi diamo ancora filo alla speranza di farcelo apparire davanti.

Bisogna invece, se si vuol guarire in fretta, avere le vedute lunghe e lasciar scorrere l’angoscia piano, come se fosse una fonte inesauribile di energia.

Come se dalla nostra angoscia fosse possibile trarre giovamento o comunque forza per arrivare ad avere un’immagine nuova di quella che sarà la nostra vita d’ora in poi.

Solo quando avremo elaborato questo progetto, dove prima l’angoscia ci schiaccia poi via via si allenta, per diventare nostra complice nel rialzarsi e si fa una voce parlante che ci fa dire “Basta”, allora, potremo cominciare il nuovo percorso tra noi stessi, prima di tutto è bene sapere, che in questo percorso, dobbiamo farcela quasi da soli, magari complice qualche amico fidato ma solo se dispensatore di buoni propositi.

Inutile stare a trincerarci ogni sera, al ritorno da lavoro, dentro la nostra solitudine, rimuginare i “ma” e i “se”, bisogna prendere atto, che, doveva andare così e se doveva andare così, è bene che la facciamo andare nel miglior modo possibile, senza trascurare il bene dei figli, soprattutto, cominciando a dedicarci a loro appieno, riportando a galla magari quegli interessi sopiti, durante il rapporto, perché al partner davano fastidio, cominciano a frequentare il più possibile gente allegra che sia in grado di capire il nostro stato d’animo e senza farcelo pesare, ci aiuti a stare meglio, giorno dopo giorno.

E l’amore?

Di quello abbiamo estremamente paura, non si può pensare che a brevissimo termine da una separazione si possa instaurare un novo rapporto, sarebbe davvero come andare a farci male e a danneggiare qualcun altro, perché il nostro cuore non è ancora pronto ad amare.

Ma quanto tempo ci vuole per ritornare ad amare?

Dipende molto dal carattere, dallo spirito e dall’animo di una persona ma psicologicamente è stato accerto che prima dei due anni dall’avvenuta rottura, è difficile che si possa ritornare serenamente a provare un sentimento pari a quello che comunemente viene definito amore.

Non saremmo pronti, i nostri dubbi si scontrerebbero sempre tra il nostro desiderio di tornare a riprovare le stesse emozioni di un tempo, con la paura di essere nuovamente feriti abbandonati e feriti o peggio ancora, con la sensazione di non riuscire a dare amore a quella persona che abbiamo scelto in questo nuovo percorso.

Non si deve avvertire un disperato bisogno di cercare qualcuno per colmare il vuoto, anzi, spesso il vuoto che ci creiamo intorno, se ben organizzato, ben definito, diventa quell’isola dove noi ci cureremo proprio dal nostro malessere.

Non sta a noi dire, quando è il momento che entri in gioco un novo amore, ma ci sono dei dati ben definiti che ce lo fanno chiaramente capire.
Quando comincia a battere il cuore per una persona che incontriamo per caso o quando una persona che arriva sul nostro cammino diventa la nostra maggiore fonte di pensieri, senza quasi dichiararlo a noi stessi, però  riservando spazi enormi di attenzione e di emozione.

Emozionarsi per qualcuno, è già essere sulla buona strada.

Allora da lì, cominciamo il nuovo percorso ma solo dopo essere sicuri che quella persona davvero ci è affine.

Buon rinnamoramento a tutti i cuori feriti!

 

 

A cura di: Antonella Ottolini