Tavola sana in corpore sano, cosa vuol dire?

Melarossa, ha intervistato il dottor Luca Piretta per darci una visione più estesa sul colesterolo e capire come limitarne un eccessivo accumulo già a partire da quello che portiamo abitualmente sulle nostre tavole.

Quello che noi comunemente mangiamo, cioè le nostre abitudine alimentari, fanno si che il nostro corpo si mantenga in buone o in instabili se non cattive, condizioni di salute.

Il perché non è tanto difficile da capire, risale ai tempi dei nostri vecchi, periodo pre e immediatamente post seconda guerra mondiale, dove coloro che avevano la fortuna di possedere una fattoria, di essere contadini per mestiere, erano soliti alimentarsi con cibi freschi, coltivati direttamente dall’orto o dalle campagne e portati in tavola, genuini.

Ovviamente non sono stati eterni, ma hanno vissuto davvero una vita sana e piuttosto lunga, lungi dall’essere colpiti frequentemente da infarti, ictus e malattie cardiovascolari.

Uno dei principali fattori invasivi che oggi giorno ci è nemico in tutti i sensi è il colesterolo.

Quello cattivo più che altro ovvero quello che circola nel sangue come grasso nocivo, soprattutto quando si trova in eccesso.

Diversamente è una molecola utilissima alla nostra salute. Il nostro organismo produce dal colesterolo, sostanza necessarie alla vita come il cortisone, gli ormoni sessuali, i sali biliari, la vitamina D!

Bisogna sempre ricordare che alla superficie di tutte le nostre cellule è presente una discreta quantità di colesterolo che è essenziale per la vita della cellula.

Con un’appropriata dieta si può combattere il colesterolo?

Certamente, seguendo un regime alimentare più che doveroso e dettato dal nostro buon senso, già in tempi dove i campanelli allarmistici non sono ancora suonati, prevenire e combattere il colesterolo si può, anzi si deve!

Gli alimenti da evitare non sono una completa lista della spesa, per sei persone, anzi!

Basta eliminare grassi animali, formaggi stagionati, rosso d’uovo, il burro, il grasso del prosciutto e gli insaccati in genere, anche le fritture, perché l’eccesso di grassi saturi e di radicali liberi presenti nell’olio trattato ad alte temperature può favorirne l’aumento.

I cibi favoriti, sono: frutta fresca, (mele e arance soprattutto), verdura fresca (pomodori, aglio, cipolla, cicoria e carciofi), il pesce, quello azzurro, in particolare il tonno è ricco di omega 3 riduce la produzione endogena di colesterolo.

Agisce inoltre come antitrombotico e antinfiammatorio, riducendo il rischio di infarto e di ictus.

E’ importante abbassare tutti i fattori di rischio che possono contribuire al danno cardiovascolare.

Smettere di fumare, fare attività fisica regolare senza strafare, ridurre il sovrappeso, controllare altre malattie coinvolte insieme al colesterolo nel rischio cardiovascolare, come il diabete e l’ipertensione.

Apparecchiate bene la tavola, tutto in ordine, le posate, i tovaglioli coordinati al piatto e al bicchiere, il che fa molto in, ma quello che veramente aiuta a vivere bene è quanto mettiamo ogni giorno nel piatto, che ci aiuta davvero a stare bene!

Buona alimentazione a tutti!

A cura di: Antonella Ottolini