Viaggiare da soli per riscoprire sé stessi.

Stanchi delle persone intorno a voi? Della vita di ufficio insieme ai colleghi? Dei litigi familiari per decidere dove andare in vacanza? O avete solo voglia di staccare del tutto la spina? Se si, il viaggio in solitaria è quello che fa per voi!

Qualche tempo fa viaggiare da soli significava non avere un partner di viaggio, oppure partire per cambiare vita dopo una delusione.

Ma oggi non è più così, infatti viaggiare da soli è diventato di moda, un’esperienza che deve essere fatta almeno una volta nella vita. Certo ci vuole coraggio per prendere una decisione simile, soprattutto perché si ha sempre paura di rimanere soli in situazioni difficili.

Per chi non l’ha mai fatto, partire da soli, però all’interno di un gruppo, potrebbe essere una buona opportunità per viaggiare senza persone conosciute, ma avere qualcuno su cui poter contare. Sono molteplici i gruppi che vengono formati per i viaggi, dai più giovani fino ai più anziani. L’unico impedimento potrebbe essere quello di non decidere dove e quando andare a fare una gita o a visitare un monumento.

Mentre chi sceglie di affrontare l’esperienza della totale solitudine, ha sicuramente una maggiore libertà. Dalla prenotazione al ritorno a casa tutto è organizzato come lo si vuole, anche la permanenza è gestita con tutta la libertà del mondo. Si può decidere se fare amicizie con gente del posto, oppure se rimanere nella propria solitudine per godersi tutta la bellezza di stare con sé stessi. Bisogna tener bene conto dei costi, che tendono ad alzarsi con le stanze singole e saper organizzarsi per poter gestire tutto al meglio.

Fare un’assicurazione per il viaggio può essere molto utile per qualsiasi evenienza, inoltre non scordatevi di registrare la vostra posizione sul sito del Ministero degli Esteri – Dove siamo nel mondo.

A cura di: Claudia Parente